Software Pirata
in aumento in Italia
(PubliWeb)
Secondo il rapporto annuale stilato da Business Software Alliance, l'uso di software illegale in Italia è cresciuto, passando dal 50% del 2004 al 53% del 2005. Nonostante le tante battaglie intraprese per combattere la pirateria nel campo dei programmi informatici, la diffusione e, soprattutto, il commercio di software illegale da noi non accenna a diminuire. Gli sconfortanti dati che riguardano il nostro Paese vanno in controtendenza rispetto al resto del mondo poiché si assiste, in generale, ad una sostanziale similitudine percentuale dei dati mondiali che mostrano tassi sostanzialmente invariati. Ovviamente la BSA sottolinea come la diffusione di software pirata provochi danni ingentissimi all'industria e al mercato specializzato con perdite economiche davvero molto pesanti. "Le principali cause di questa grave crescita del fenomeno in Italia sono la persistenza di comportamenti illegali nelle PMI, e la sempre maggiore diffusione della cosiddetta pirateria di strada e dello scambio illecito su Internet - specifica il presidente di BSA Italia, Francesca Giudice - Nel mondo delle PMI e degli studi professionali il ricorso all'utilizzo di software piratato continua infatti ad essere considerato come la prima opzione per ridurre i costi e fronteggiare la congiuntura economica negativa, ma si tratta di un rimedio effimero e altamente rischioso per via delle potenziali conseguenze che potrebbero insorgere a carico dell'azienda e dei singoli responsabili".
I Link :
Rapporto BSA
Business Software Alliance
Materiale pirata nelle aste online
La pirateria per i cellulari
Pirateria: la battaglia dell'UE
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