PC Zombie
hacker rischia il carcere


(PubliWeb) Ha soli 20 anni, è un americano e si chiama Christopher Maxwell. Si è auto dichiarato colpevole di operazioni criminose messe in atto attraverso la Rete. Grazie a questo gesto, Christopher Maxwell spera di poter vedere ridotta la pena che, in ogni caso, gli verrà inflitta visto che, sfruttando semplicemente un trojan, ha invaso migliaia di computer. Da tale attività il giovane, insieme ad altri suoi due colleghi, ha tratto dei guadagni anche molto consistenti grazie all'invio di pubblicità mai richiesta con cui subissava le caselle di posta degli utenti che aggrediva. In pratica Maxwell aveva realizzato una vera botnet, vale a dire una rete di computer zombie che riusciva a gestire da remoto a suo totale piacimento tanto che li ha anche sfruttati per compiere attacchi denial-of-service verso obiettivi militari e civili, tra cui il sito di un ospedale. In base a questi reati il 20enne rischia una condanna a 15 anni di carcere.

I Link :
Soluzioni Antivirus

MYSQL: falle e patch
Explorer: dati personali a rischio
Il trojan che ricatta
Virus Nugache
IE: problemi con gli ActiveX
Patch della patch per Windows
Falla in Internet Explorer
Crimini Informatici
Patch Oracle
Aggiornamenti Java per i Mac
I malware nei rootkit
Patch Microsoft va in conflitto
Virus Bi.a: colpisce Windows e Linux
Patch Microsoft di Aprile
Bug in IE: facilita il phishing
4 Banche italiane sotto attacco
Virus del Mese
UE: web bugs illegali
Crimini online
La bufala del rossetto cancerogeno
Cybersquatting: domini rubati
Bug in IE ma patch di eEye
Name server sotto attacco DDoS
Hacker legato ad al-Qaida
Trojan ruba informazioni bancarie

News Sicurezza Informatica