Regia di Giuseppe Tornatore con Salvatore Cascio, Philippe Noiret
Salvatore (Jacques Perrin), regista di successo, ritorna nella "sua Sicilia"per il funerale del suo caro amico (Philippe Noiret) dopo trent'anni di lontananza.La memoria lo riporta agli anni della sua infanzia, in cui la figura carismatica di Alfredo lo guida fino all'adolescenza, trasmettendogli l'amore per il cinema.Uno spaccato di storia e cultura visto da una sala cinematografica, in cui il modo di consumare il cinema si e'ormai perduto:quando i preti censuravano i baci e le scene piu'o meno erotiche e il pubblico rideva e piangeva con i film di Toto' e John Ford.